sabato 26 dicembre 2009

Un Natale un pò magico...






Il 23 dicembre mi è successa una cosa straordinaria! Mentre uscivo di casa ho trovato nella cassetta della posta una lettera che arrivava dalla Finlandia. Portava il logo di uno dei siti su Babbo Natale nei quali mi piace curiosare ogni tanto… Aprendola ho scoperto che la lettera era stata scritta dal barbuto signore e si soffermava sull’importanza della solidarietà, soprattutto a Natale. Il fatto strano è che in quel momento mi stavo recando in un centro commerciale per dare una mano presso lo stand Unicef che promuove le Pigotte. Coincidenza? Ok!
Ma richiudendo la lettera, poi, la mia attenzione va al francobollo… era stato timbrato a Rovaniemi il 15 dicembre. Una data speciale, che ha segnato 2 momenti importanti della mia vita. Un’altra coincidenza forse…

martedì 15 dicembre 2009

Non avessi mai visto il sole...


Non avessi mai visto il sole
avrei sopportato l'ombra
ma la luce ha aggiunto al mio deserto
una desolazione inaudita.
Emily Dickinson

Una meraviglia chiamata donna...


Le donne fanno percorsi nello spazio-tempo che possono stupire, frastornare, intenerire, sconvolgere gli uomini che hanno il privilegio di star loro accanto…

Gli uomini spesso invece si perdono nella banalità di credere che la loro presenza sia sufficiente a dimostrare ciò che provano…

A volte è così, perché la donna è tanto sognatrice quanto concreta… Ma se al bisogno di concretezza non corrisponde, di tanto in tanto, anche il regalo di un momento di infinito…

Ometti, fate sentire uniche le vostre donne… non lasciate che la loro fantasia resti in attesa…

domenica 13 dicembre 2009

sabato 12 dicembre 2009







Scoprire i tuoi sogni negli occhi di un'amica,
riconoscere nei suoi sorrisi la felicità che desideravi per te,
leggere nei suoi gesti pagine che vorresti scrivere...

La vita è strana... ci mette davanti agli occhi proprio quello che cerchiamo di allontanare... Chissà se è solo un invito a non mollare...

giovedì 10 dicembre 2009

100%... mercatini!!!















Eccomi qua, al rientro dalla mia vacanzina natalizia.
Non voglio annoiarvi parlandovi dell'aria di Natale che si respira, del freddo, delle scenografie da cartolina, dei profumi di cannella, vin brulé, formaggio, speck e strudel...
Questo viaggio è stato caratterizzato da impressioni contrastanti...
Ho scoperto che fra gli altoatesini, che sono solita difendere e prendere a modello per correttezza e senso del dovere, ce ne sono anche alcuni superficiali e scortesi. Ci son rimasta un po’ male, ma la mia opinione generale non cambia.
Ho scoperto che ci sono persone che si fanno tanto grandi a parole, dando un’immagine di sé sveglia e determinata, ma che al momento di concretizzare si fanno da parte e lasciano agli altri i compiti peggiori.
Ho scoperto che viaggiare in gruppo è divertente, ma mettere d’accordo 5 teste è un compito arduo.
Ho scoperto che anche i posti che ci piacciono di più perdono la loro magia se non possiamo condividerli con chi amiamo.
Aldilà delle mie scoperte filosofiche, abbiamo trascorso 4 giorni di relax, ci siamo calate nel clima natalizio che a Roma ancora non si respirava totalmente e abbiamo riempito gli occhi con paesaggi stupendi.
Come da programma abbiamo visitato Bolzano, Merano e Innsbruck. La prima è una città a misura d’uomo, soprattutto se paragonata a Roma, è un ottimo punto di snodo per visitare altre cittadine vicine ed ha vari mercatini molto carini. Merano ha forse il mercatino più caratteristico dei tre e la cittadina è incantevole. Innsbruck offre scenari da cartolina, ma il mercatino è meno bello.
Ma sono stati anche giorni di risate e disavventure…
La pensione dove abbiamo soggiornato lasciava decisamente a desiderare. Sarà per questo che è l’unica che un mese e mezzo prima aveva ancora disponibilità. Stanza impolverata e fredda, pareti con carta da parati strappata, buchi nel pavimento, un letto che in realtà era una brandina piena di conchette e più corta del normale, prese elettriche da denuncia… Abbiamo chiesto di poter cambiare stanza perché una nostra amica è allergica alla polvere e ci è stato risposto candidamente che le altre non erano certo meglio! Ok, ci teniamo quella assegnataci pregando che le nostre difese immunitarie riescano ad affrontare questi 3 giorni.
Una sera decidiamo di tornare prima in albergo e lavarci tutte i capelli… Ebbene, abbiamo appurato che da quelle parti scarseggiano gli elettricisti… E’ saltata la corrente per tutto il piano per ben 5 volte e se non fosse stato per un vecchietto in vestaglia uscito da non so dove che sapeva dov’era il contatore, staremmo ancora coi capelli bagnati a cercare lenti a contatto cadute nel lavandino… Ovviamente i padroni della baracca non si sono accorti di nulla… abbandonate a noi stesse!
Ad Innsbruck gli impiegati delle ferrovie sono assolutamente fiscali e per niente elastici… abbiamo litigato mezz’ora con un controllore al quale ci siamo rivolte prima che il treno partisse perché la macchinetta non ci timbrava il biglietto e lui continuava a dirci che se non convalidato il biglietto non era valido… Non siamo riuscite a fargli capire che se le macchinette non funzionano ci deve essere un modo per tornare ugualmente a casa… ci ha fatto pagare un nuovo biglietto fino al confine! Ma credo che l’equivalente del prezzo dei nuovi biglietti il poverino l’abbia speso in farmacia, considerando le maledizioni che la mia amica gli ha tirato!
In Italia c’è stato il cambio della guardia e il nuovo controllore, dopo averci fatto fare davanti ai suoi occhi il tentativo, risultato vano, di timbrare alla stazione del Brennero, ha capito che non era certo colpa nostra e ci ha lasciato continuare in pace il viaggio.
Altra chicca della vacanza è stata la padrona della pensione che ci voleva svendere il figlio quarantenne, definendolo “100% sportivo, sano come un pesce, astemio, non fumatore”.
Sulla carta, niente da dire… ma se un quarantenne ha bisogno che la madre gli cerchi moglie e soprattutto se le permette di farlo davanti a lui senza proferir parola… un motivo forse c’è se è solo!!! Eh si, perché il “buon partito”, amore di mamma, se ne stava dietro di lei zitto zitto…
“Complimenti Signora! Si è fatto tardi, ci chiama un taxi per favore?”

giovedì 3 dicembre 2009

Viaggi di nozze e vin brulé...


Eccoci, come ogni anno alla festa dell’Immacolata. E quest’anno ci facciamo anche un bel ponte, perché cade di martedì, quindi 4 giorni di riposo dal lavoro non ce li toglie nessuno…
Da tre anni a questa parte ho preso l’abitudine di andare a visitare i famosi mercatini di Natale dell’Alto Adige, nello specifico Bolzano e dintorni.
La storia di Bolzano va indietro nel tempo…
Mio padre ha prestato lì il servizio militare e per il viaggio di nozze ha voluto portare anche mia madre a conoscere quei meravigliosi paesaggi.
Per vari motivi non sono più potuti tornarci per anni, ma io e mia sorella siamo cresciute con le loro descrizioni. Per il loro 25° anniversario di matrimonio perciò abbiamo regalato loro un viaggio a Bolzano, nello stesso albergo in cui avevano soggiornato per la luna di miele. Non potete immaginare l’emozione quando hanno ricevuto il regalo, non dimenticherò mai i loro occhi lucidi e i sorrisi sui loro volti.
Insomma, con quel viaggio abbiamo ravvivato l’amore per l’Alto Adige e poco dopo abbiamo deciso di andare tutti insieme a visitare Bolzano durante i mercatini.
Lo scorso anno abbiamo ripetuto l’esperienza senza mio padre, che è dovuto restare ad assistere mia nonna.
E domani si parte di nuovo verso il Sud Tirolo. Stavolta siamo un gruppo di ragazze: mia sorella, mia cugina, due amiche ed io. Eh si, una pandemia che ha contagiato tutti!
Ho appena finito di riempire la valigia di maglioni e felpe pesanti…
Non vedo l’ora di passeggiare fra gli stand di legno, vedere i prodotti natalizi, mangiare canederlì e ubriacarmi al profumo di vin brulé.
Al mio ritorno vi racconterò com’è andata. Notte…